Monitoraggio della biodiversità del fiume Po
Stiamo mappando la biodiversità del grande fiume tramite metabarcoding.

Campionamento di acqua per l'analisi del DNA ambientale lungo il fiume Po.
Nell’immaginario collettivo, il fiume Po rappresenta un punto di riferimento di grandezza tanto da essere chiamato il grande fiume.
Questa sua vastità, tuttavia, costituisce anche un grande ostacolo al monitoraggio della vita che ospita: l'accessibilità limitata e le difficoltà nel garantire la sicurezza degli operatori rendono complesso studiarne la biodiversità.
Di conseguenza, lo stato di salute del suo ecosistema rimane in gran parte un'incognita, proprio mentre minacce sempre più severe (come l'introduzione di specie aliene, i prelievi idrici e i cambiamenti climatici) mettono a rischio le comunità biologiche locali.
Per colmare questa lacuna, in collaborazione con l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, l’Università di Parma e altri atenei e centri di ricerca italiani, abbiamo avviato un’estesa campagna di monitoraggio basata sul DNA ambientale (eDNA) lungo tutta l’asta del Po, partendo da Ostana e arrivando fino a Pontelagoscuro. L’obiettivo del progetto è caratterizzare le comunità di pesci, vertebrati, invertebrati e macrofite analizzando le tracce di DNA presenti nelle acque del fiume, previa filtrazione e analisi in laboratorio. L’impresa, però, non è di quelle semplici: 24 siti di campionamento, sei repliche biologiche per ciascun sito, due tempi di campionamento e 4 comunità portano il numero di campioni ad un totale di 1152! I lavori sono attualmente in corso e non vediamo l'ora di condividere con voi i primi risultati non appena le analisi saranno completate.