Temi di ricerca

Trasformiamo campioni ambientali in conoscenza ecologica.

Metodi molecolari e lavoro sul campo per monitorare la biodiversità in modo rapido, sensibile e rispettoso degli ecosistemi.

Il metodo

Rilevare le specie senza mai vederle

Il DNA ambientale ribalta l'approccio tradizionale: dalle matrici ambientali è possibile estrarre il materiale genetico sospeso al loro interno per rivelare quali specie sono presenti.

Il risultato è più rapido, più rispettoso degli ecosistemi e abbastanza sensibile da intercettare specie elusive difficili da monitorare, come specie aliene nei primi stadi di invasione o specie di interesse conservazionistico.

«Un solo campione d'acqua, di suolo o di aria può contenere la firma di un'intera comunità.»
Le nostre linee

Applicazioni reali su tematiche diverse, accomunate dallo studio del DNA

01

Monitoraggio della biodiversità del fiume Po

Stiamo mappando la biodiversità del grande fiume tramite metabarcoding.

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02

Resilienza dei macroinvertebrati di acqua dolce alle secche estive

Abbiamo studiato come le comunità di macroinvertebrati bentonici resistono e si riprendono dagli eventi di secca sempre più frequenti nei fiumi alpini.

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03

Monitorare la diversità intraspecifica dei coleotteri stercorari con il DNA metabarcoding

Abbiamo usato il metabarcoding non solo per identificare le specie di coleotteri stercorari, ma la variabilità genetica al loro interno.

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04

Database di riferimento dei plecotteri italiani

Stiamo costruendo una libreria di riferimento DNA barcode per i plecotteri italiani, per rendere affidabile l'identificazione di specie nei dati di metabarcoding dei nostri corsi d'acqua.

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