Trasformiamo campioni ambientali in conoscenza ecologica.
Metodi molecolari e lavoro sul campo per monitorare la biodiversità in modo rapido, sensibile e rispettoso degli ecosistemi.
Rilevare le specie senza mai vederle
Il DNA ambientale ribalta l'approccio tradizionale: dalle matrici ambientali è possibile estrarre il materiale genetico sospeso al loro interno per rivelare quali specie sono presenti.
Il risultato è più rapido, più rispettoso degli ecosistemi e abbastanza sensibile da intercettare specie elusive difficili da monitorare, come specie aliene nei primi stadi di invasione o specie di interesse conservazionistico.
Applicazioni reali su tematiche diverse, accomunate dallo studio del DNA
Monitoraggio della biodiversità del fiume Po
Stiamo mappando la biodiversità del grande fiume tramite metabarcoding.
Scopri di più →Resilienza dei macroinvertebrati di acqua dolce alle secche estive
Abbiamo studiato come le comunità di macroinvertebrati bentonici resistono e si riprendono dagli eventi di secca sempre più frequenti nei fiumi alpini.
Scopri di più →Monitorare la diversità intraspecifica dei coleotteri stercorari con il DNA metabarcoding
Abbiamo usato il metabarcoding non solo per identificare le specie di coleotteri stercorari, ma la variabilità genetica al loro interno.
Scopri di più →Database di riferimento dei plecotteri italiani
Stiamo costruendo una libreria di riferimento DNA barcode per i plecotteri italiani, per rendere affidabile l'identificazione di specie nei dati di metabarcoding dei nostri corsi d'acqua.
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