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Resilienza dei macroinvertebrati di acqua dolce alle secche estive

Abbiamo studiato come le comunità di macroinvertebrati bentonici resistono e si riprendono dagli eventi di secca sempre più frequenti nei fiumi alpini.

Letto di un torrente alpino completamente in secca in estate

Alveo del torrente completamente asciutto durante la secca estiva.

L'intermittenza idrologica consiste nell'assenza di flusso superficiale nei fiumi e nei torrenti, la cui manifestazione più estrema è il completo prosciugamento del letto fluviale. Si tratta di un fenomeno in parte naturale: diversi corsi d'acqua italiani, come le fiumare del Sud, vivono da sempre periodi di secca più o meno prolungati, specialmente in estate. Negli ultimi decenni, tuttavia, i cambiamenti climatici e l'aumento dei prelievi idrici per uso agricolo e idroelettrico hanno esteso il problema anche ai fiumi storicamente perenni del Nord Italia. Un esempio emblematico è il Po, che nel suo tratto iniziale arriva a rimanere in secca per circa 8 km.

Questo prosciugamento drammatico mette a dura prova la vita acquatica. Tra gli organismi più colpita ci sono i macroinvertebrati, invertebrati visibili a occhio nudo (superiori a 1 mm) come insetti, crostacei, molluschi e vermi. La loro presenza è cruciale per la salute dell'ecosistema, tanto da essere stati i primi organismi integrati nella normativa italiana per la valutazione della qualità delle acqua (D. lgs. n. 152 del 1999). L'intermittenza idrologica determina l'azzeramento completo della comunità di macroinvertebrati, che tornano a popolare i tratti andati in secca al ritorno dell'acqua. Questo fenomeno, chiamato resilienza, dipende da molti fattori e il suo studio permetterebbe di definire strategie di conservazione ottimale per la gestione dei corsi d'acqua.

Per via della difficoltà nell'identificazione a livello di specie, i macroinvertebrati vengono solitamente identificati a livello di genere o, più frequentemente, di famiglia. Per il biomonitoraggio questo non è un problema poiché le specie di macroinvertebrati rispondono solitamente agli stress ambientali in modo uniforme all'interno dei generi o delle famiglie.

Per tracciare la ricolonizzazione dei fiumi intermittenti, invece, è necessario identificare gli organismi a livello di specie. Ogni specie può infatti rispondere diversamente all'intermittenza idrologica.

Il nostro gruppo di ricerca, in collaborazione con Autorità di Distretto del fiume Po, Università di Parma e Politecnico di Torino, si è occupato dell'identificazione a livello di specie dei macroinvertebrati utilizzando la tecnica del DNA metabarcoding. I risultati sono molto chiari e mostrano come, all'interno dello stesso genere o famiglia, le specie possano rispondere in modo diverso ai fenomeni di intermittenza.